Android e i difficili aggiornamenti degli smartphone: una spiegazione

28 dicembre 2011 Tecnologia google ice cream sandwich ics Leave a comment

Da quando è stata pubblicata la prima release del SO di Google progettato per gli smartphone, gli utenti si son sempre trovati di fronte alle difficoltà per gli aggiornamenti. Inizialmente sembrava che il problema fosse dovuto alla rapida ascesa del SO in un mondo tutto da scoprire, dove gli standard tecnologici e di usabilità cambiano giorno dopo giorno. I vertici di Motorola hanno provato a spiegare il motivo: in pratica il codice rilasciato da Google viene adattato ad ogni modello, configurato in base all’hardware su cui andrà installato e incontrare i requisiti che le compagnie telefoniche che distribuiscono quello smartphone hanno imposto. Il codice viene poi inviato alla suddetta compagnia telefonica la quale aggiungerà il proprio software proprietario, testerà il funzionamento dell’intero OS e solo allora, se approvato, potrà venire distribuito.

No update for N1

Un tal procedimento richiede tempo per il completamento e sicuramente costi che spesso ne la compagnia telefonica, ne il costruttore del dispositivo intendono accollarsi. Lo stesso problema l’aveva Microsoft, prima di decidere di rivedere l’intero business model e abbandonarlo con Windows Phone 7 – da allora riesce a distribuire update agilmente, come Apple con l’iPhone. Costringere gli utenti a comprare nuovi telefoni per poter usufruire dell’ultimo OS potrebbe essere vantaggioso per il produttore, ma di sicuro non lo è ne per la compagnia telefonica ne per gli utenti che vedono svalutare i propri prodotti in poco tempo.